Categoria Statistica 1

CONTA.PI√ô.SE

Restituisce il conteggio delle celle che soddisfano i criteri in pi√Ļ intervalli.

CONTA.VALORI

Conta il numero di valori presenti nell'elenco degli argomenti. Vengono contate anche le voci di testo, anche se contengono stringhe di lunghezza 0. Se un argomento è una matrice o un riferimento, le celle vuote all'interno sono ignorate.

Sintassi

CONTA.VALORI(Valore 1; Valore 2; ...; Valore 30)

Valore 1; Valore 2, ..., Valore 30 sono gli argomenti che rappresentano i valori da contare.

Esempio

Se immettete 2, 4, 6 e otto nei campi di testo Valore 1-4 potete calcolare le digitazioni.

=CONTA.VALORI(2;4;6;"otto") = 4. Il conteggio dei valori quindi è 4.

CONTA.NUMERI

I singoli valori presenti nell'elenco degli argomenti vengono addizionati. Gli argomenti di testo non sono considerati.

Sintassi

CONTA.NUMERI(Valore 1; Valore 2; ...; Valore 30)

Valore 1; Valore 2, ...; Valore 30 sono da 1 a 30 valori o intervalli che rappresentano i valori da conteggiare.

Esempio

Se immettete 2, 4, 6 e otto nei campi di testo Valore 1-4 potete calcolare le digitazioni.

=CONTA.NUMERI(2;4;6;"otto") = 3. Il conteggio dei numeri quindi è 3.

TEST.CHI.QUAD

Restituisce il CHI al quadrato del test a partire dai dati per il calcolo della probabilità che l'ipotesi sia soddisfatta TEST.CHI.QUAD restituisce la distribuzione CHI al quadrato dei dati.

Potete determinare la probabilità stabilita tramite il TEST.CHI.QUAD anche con DISTRIB.CHI.QUAD, in cui come parametro, al posto delle serie di dati, dovete trasferire il CHI al quadrato della prova campione.

tip

La funzione è disponibile da LibreOffice 4.2


Sintassi

TEST.CHI.QUAD(Dati B; Dati E)

Dati B è la matrice dei valori osservati.

Dati E è l'intervallo dei valori attesi.

Esempio

Dati B (osservati)

Dati E (attesi)

1

195

170

2

151

170

3

148

170

4

189

170

5

183

170

6

154

170


=TEST.CHI.QUAD(A1:A6;B1:B6) è pari a 0,0209708029. Questa è la probabilità che i dati osservati seguano la distribuzione Chi Quadrato teorica.

TEST.CHI

Restituisce il CHI al quadrato del test a partire dai dati per il calcolo della probabilità che l'ipotesi sia soddisfatta. TEST.CHI restituisce la distribuzione CHI al quadrato dei dati.

Potete determinare la probabilità stabilita tramite il TEST.CHI anche con DISTRIB.CHI, in cui come parametro, al posto delle serie di dati, dovete trasferire il CHI al quadrato della prova campione.

Sintassi

TEST.CHI(Dati B; Dati E)

Dati B è la matrice dei valori osservati.

Dati E è l'intervallo dei valori attesi.

Esempio

Dati B (osservati)

Dati E (attesi)

1

195

170

2

151

170

3

148

170

4

189

170

5

183

170

6

154

170


=TEST.CHI(A1:A6;B1:B6) è pari a 0,02. Questa è la probabilità che i dati osservati seguano la distribuzione CHI al quadrato teorica.

CONTA.SE

Restituisce il numero di celle che soddisfano i criteri specificati all'interno di un intervallo di celle.

Sintassi

CONTA.SE(Area; Criteri)

Area è l'intervallo di celle dove applicare i criteri.

Criteri indica i criteri nella forma di un numero, un'espressione o una stringa di caratteri. Questi criteri stabiliscono quali celle vengono conteggiate.

La ricerca supporta caratteri jolly o espressioni regolari. Attivando le espressioni regolari potete, per esempio, digitare "all.*", per trovare la prima posizione di "all" seguita da qualsiasi altro carattere. Se volete ricercare un testo che è anch'esso un'espressione regolare, dovete far precedere qualsiasi carattere da un carattere "\" character, oppure racchiudere il testo all'interno \Q...\E. Potete attivare o disattivare la stima automatica dei caratteri jolly o delle espressioni regolari in - LibreOffice Calc - Calcola.

warning

Quando utilizzate funzioni in cui uno o pi√Ļ argomenti sono stringhe di criteri di ricerca che rappresentano un'espressione regolare, il primo tentativo √® convertire i criteri della stringa in numeri. Per esempio, ".0" sar√† convertito in 0.0 e via discorrendo. Se coincide, la corrispondenza non sar√† una corrispondenza di espressione regolare ma una corrispondenza numerica. Tuttavia, quando si passa a un'impostazione regionale in cui il separatore decimale non √® il punto, tale passaggio fa funzionare la conversione in espressione regolare. Per forzare la stima dell'espressione regolare, anzich√© di quella numerica, utilizzate delle espressioni che non possano essere confuse con una numerica, tipo ".[0]", ".\0" oppure "(?i).0".


Esempio

A1:A10 è un'area di celle contenente i numeri compresi tra 2000 e 2009. La cella B1 contiene il numero 2006. Nella cella B2, inserite una formula:

=CONTA.SE(A1:A10;2006) restituisce 1.

=CONTA.SE(A1:A10;B1) restituisce 1.

=CONTA.SE(A1:A10;">=2006") restituisce 4.

=CONTA.SE(A1:A10;"<"&B1) restituisce 6 se B1 contiene 2006.

=CONTA.SE(A1:A10;C2), in cui la cella C2 contiene il testo >2006, conta il numero delle celle che sono >2006 nell'intervallo A1:A10.

Per contare solo i numeri negativi: =CONTA.SE(A1:A10;"<0")

CONTA.VUOTE

Restituisce il numero di celle vuote.

Sintassi

CONTA.VUOTE(Intervallo)

Restituisce il numero di celle vuote nell'intervallo di celle Area.

Esempio

=CONTA.VUOTE(A1:B2) restituisce 4 se le celle A1, A2, B1 e B2 sono tutte vuote.

INTERCETTA

Restituisce il punto d'intersezione della retta di regressione con l'asse Y.

Sintassi

INTERCETTA(Dati Y; Dati X)

Dati Y è l'insieme dipendente di osservazioni o di dati.

Dati X è l'insieme indipendente di osservazioni o di dati.

Utilizzate nomi, matrici o riferimenti che contengono numeri, oppure digitate direttamente dei numeri.

Esempio

Per il calcolo del punto d'intersezione vengono utilizzate dal foglio di esempio le celle D3:D9 come Dati Y e C3:C9 come Dati X. La digitazione è quindi:

=INTERCETTA(D3:D9;C3:C9) = 2,15.

RQ

Restituisce il quadrato del coefficiente di correlazione di Pearson. RQ è una misura della validità dell'adattamento raggiungibile da parte di una regressione e si chiama anche coefficiente di determinazione.

Sintassi

RQ(Dati Y; Dati X)

Dati Y sono punti di dati in una matrice o un intervallo di valori.

Dati X sono punti di dati in una matrice o un intervallo di valori.

Esempio

=RQ(A1:A20; B1:B20) calcola il coefficiente di determinazione per i record di dati nelle colonne A e B.

DISTRIB.CHI.Q

Restituisce il valore della densità di probabilità o della distribuzione cumulativa per la variabile casuale chi quadrato.

Sintassi

DISTRIB.CHI.Q(Numero; Gradi libertà; Cumulativo)

Numero è il valore per cui deve essere calcolata la funzione.

Gradi libertà è il numero di gradi di libertà per la funzione chi quadrata.

Cumulativo (facoltativo): 0 o Falso calcola la densità di probabilità. Se altro valore o Vero od omesso, calcola la distribuzione cumulativa.

INV.BINOM

Restituisce il valore pi√Ļ piccolo per il quale la distribuzione binomiale cumulativa √® superiore o uguale a un valore di riferimento.

tip

La funzione è disponibile da LibreOffice 4.2


Sintassi

INV.BINOM(Prove; Probabilità successo; Alfa)

Tentativi è il numero complessivo dei tentativi.

Probabilità determina la probabilità di successo per ogni tentativo.

Alpha La probabilità limite che può essere raggiunta oppure superata.

Esempio

=INV.BINOM(8;0.6;0.9)Restituisce 7, il valore pi√Ļ piccolo per il quale la distribuzione binomiale cumulativa √® superiore o uguale a un valore di riferimento.

INV.CHI.Q

Restituisce l'inversa della DISTRIB.CHI.Q.

Sintassi

Probabilità è il valore di probabilità per il quale deve essere calcolata la distribuzione chi quadrata inversa.

Gradi libertà è il numero di gradi di libertà per la funzione chi quadrata.

INV.BETA

Restituisce l'inversa della distribuzione beta.

Sintassi

INV.BETA(Numero; Alfa; Beta; Inizio; Fine)

Numero è il valore nel quale calcolare la funzione, compreso nell'intervallo tra Inizio e Fine.

Alfa è un parametro per la distribuzione.

Beta è un parametro per la distribuzione.

Inizio (opzionale) è il limite inferiore per Numero.

Fine (opzionale) è il limite superiore per Numero.

Nelle funzioni di LibreOffice Calc, i parametri contrassegnati come "opzionali" possono essere tralasciati solo quando non sono seguiti da altri parametri. Ad esempio, in una funzione con quattro parametri in cui gli ultimi due sono contrassegnati come "opzionali", potete tralasciare il parametro 4 oppure i parametri 3 e 4, ma non il solo parametro 3.

Esempio

=INV.BETA(0,5;5;10) restituisce il valore 0,33.

INV.BETA

Restituisce l'inversa della distribuzione beta.

tip

La funzione è disponibile da LibreOffice 4.2


Sintassi

INV.BETA(Numero; Alfa; Beta; Inizio; Fine)

Numero è il valore nel quale calcolare la funzione, compreso nell'intervallo tra Inizio e Fine.

Alfa è un parametro per la distribuzione.

Beta è un parametro per la distribuzione.

Inizio (opzionale) è il limite inferiore per Numero.

Fine (opzionale) è il limite superiore per Numero.

Nelle funzioni di LibreOffice Calc, i parametri contrassegnati come "opzionali" possono essere tralasciati solo quando non sono seguiti da altri parametri. Ad esempio, in una funzione con quattro parametri in cui gli ultimi due sono contrassegnati come "opzionali", potete tralasciare il parametro 4 oppure i parametri 3 e 4, ma non il solo parametro 3.

Esempio

=INV.BETA(0,5;5;10) restituisce il valore 0,3257511553.

INV.CHI.QUAD.DS

Restituisce l'inversa della distribuzione del chi quadrato che non dev'essere superato affinché l'ipotesi da dimostrare risulti vera.

tip

La funzione è disponibile da LibreOffice 4.2


Sintassi

INV.CHI.QUAD.DS(Numero; Gradi libertà)

Numero è il valore della probabilità di errore.

Gradi libertà è il numero di gradi di libertà dell'esperimento.

Esempio

Un dado viene tirato 1020 volte. I numeri da 1 a 6 escono 195, 151, 148, 189, 183 e 154 volte (valori di osservazione). Dovete verificare l'ipotesi che il dado sia vero.

La distribuzione del CHI al quadrato della prova campione viene stabilita dalla suddetta formula. Dato che il valore atteso per un determinato numero di punti con x tiri è x per 1/6, quindi 1020/6 = 170, la formula restituisce un valore CHI al quadrato di 13,27.

Se il CHI al quadrato (osservato) √® pi√Ļ grande o uguale a quello (teorico) dell'INV.CHI, l'ipotesi viene respinta perch√© la deviazione tra teoria e esperimento √® troppo grande. Invece se il CHI al quadrato (osservato) √® pi√Ļ piccolo dell'INV.CHI, l'ipotesi con la probabilit√† di errore indicata √® confermata.

=INV.CHI.QUAD.DS(0,05;5) restituisce 11,0704976935.

=INV.CHI.QUAD.DS(0,02;5) restituisce 13,388222599.

Se la probabilità di errore è del 5% il dado non è vero, se è del 2% non ci sono motivi per ritenere che sia finto.

INV.CHI

Restituisce l'inversa della distribuzione del chi quadrato che non deve essere superato affinché l'ipotesi da dimostrare risulti vera.

Sintassi

INV.CHI(Numero; Gradi libertà)

Numero è il valore della probabilità di errore.

Gradi libertà è il numero di gradi di libertà dell'esperimento.

Esempio

Un dado viene tirato 1020 volte. I numeri da 1 a 6 escono 195, 151, 148, 189, 183 e 154 volte (valori di osservazione). Dovete verificare l'ipotesi che il dado sia vero.

La distribuzione del CHI al quadrato della prova campione viene stabilita dalla suddetta formula. Dato che il valore atteso per un determinato numero di punti con x tiri è x per 1/6, quindi 1020/6 = 170, la formula restituisce un valore CHI al quadrato di 13,27.

Se il CHI al quadrato (osservato) √® pi√Ļ grande o uguale a quello (teorico) dell'INV.CHI, l'ipotesi viene respinta perch√© la deviazione tra teoria e esperimento √® troppo grande. Invece se il CHI al quadrato (osservato) √® pi√Ļ piccolo dell'INV.CHI, l'ipotesi con la probabilit√† di errore indicata √® confermata.

=INV.CHI(0,05;5) restituisce 11,07.

=CHIINV(0,02;5) restituisce 13,39.

Se la probabilità di errore è del 5% il dado non è vero, se è del 2% non ci sono motivi per ritenere che sia finto.

INV.CHI.QUAD

Restituisce l'inversa della distribuzione sinistra del chi quadrato che non dev'essere superato affinché l'ipotesi da dimostrare risulti vera.

tip

La funzione è disponibile da LibreOffice 4.2


Sintassi

INV.CHI.QUAD(Probabilità; Gradi libertà)

Probabilità è il valore di probabilità per il quale deve essere calcolata la distribuzione chi quadrata inversa.

Gradi libertà è il numero di gradi di libertà per la funzione chi quadrata.

Esempio

=INV.CHI.QUAD(0,5;1) restituisce 0.4549364231.

DISTRIB.CHI.QUAD

Restituisce la densità di probabilità o della distribuzione cumulativa per la variabile casuale chi quadrato.

tip

La funzione è disponibile da LibreOffice 4.2


Sintassi

DISTRIB.CHI.QUAD(Numero; Gradi libertà; Cumulativo)

Numero è il valore CHI al quadrato della prova campione per il quale deve essere calcolata la probabilità di errore.

Gradi libertà è il numero di gradi di libertà dell'esperimento.

Cumulativo può essere 0 o Falso per calcolare la densità di probabilità. Se altro valore o Vero, calcola la distribuzione cumulativa.

Esempio

=DISTRIB.CHI.QUAD(3; 2; 0) restituisce 0,1115650801, la densità di probabilità della funzione con due gradi di libertà, al valore x = 3.

=DISTRIB.CHI.QUAD(3; 2; 1) restituisce 0,7768698399, la distribuzione del CHI al quadrato cumulativa con due gradi di libertà, al valore x = 3.

DIST.CHIQ.DS

Restituisce la distribuzione CHI al quadrato. DIST.CHIQ.DS confronta il valore CHI al quadrato da indicare di un campione che viene calcolato per tutti i valori dalla somma (valore osservato-valore atteso)^2/valore atteso con la distribuzione CHI al quadrato teorica e calcola quindi la probabilità di errore dell'ipotesi da esaminare.

Potete determinare la probabilità stabilita con DIST.CHIQ.DS anche con TEST.CHI, in cui come parametro al posto del CHI al quadrato della prova campione, dovete trasferire i dati osservati e attesi.

tip

La funzione è disponibile da LibreOffice 4.2


Sintassi

DIST.CHIQ.DS(Numero; Gradi libertà)

Numero è il valore CHI al quadrato della prova campione per il quale deve essere calcolata la probabilità di errore.

Gradi libertà è il numero di gradi di libertà dell'esperimento.

Esempio

=DIST.CHIQ.DS(13,27; 5) restituisce 0,0209757694.

Se il valore del CHI al quadrato della prova campione è di 13,27 e l'esperimento ha 5 Gradi libertà, allora l'ipotesi è accertata con una probabilità di errore del 2%.

DISTRIB.CHI

Restituisce la distribuzione CHI al quadrato. DISTRIB.CHI confronta il valore CHI al quadrato da indicare di un campione che viene calcolato per tutti i valori dalla somma (valore osservato-valore atteso)^2/valore atteso con la distribuzione CHI al quadrato teorica e calcola quindi la probabilità di errore dell'ipotesi da esaminare.

Potete determinare la probabilità stabilita con DISTRIB.CHI anche con TEST.CHI, in cui come parametro al posto del CHI al quadrato della prova campione, dovete trasferire i dati osservati e attesi.

Sintassi

DISTRIB.CHI(Numero; Gradi libertà)

Numero è il valore CHI al quadrato della prova campione per il quale deve essere calcolata la probabilità di errore.

Gradi libertà è il numero di gradi di libertà dell'esperimento.

Esempio

=DISTRIB.CHI(13,27; 5) restituisce 0,02.

Se il valore del CHI al quadrato della prova campione è di 13,27 e l'esperimento ha 5 Gradi libertà, allora l'ipotesi è accertata con una probabilità di errore del 2%.

DISTRIB.BINOM

Restituisce la distribuzione binomiale di una variabile aleatoria.

Sintassi

DISTRIB.BINOM(X; Tentativi; Probabilità; C)

X è il numero dei successi in un gruppo di prove.

Tentativi stabilisce il numero dei tentativi.

Probabilità determina la probabilità di successo per ogni tentativo.

C = 0 calcola la probabilità individuale; C = 1 quella cumulativa.

Esempio

=DISTRIB.BINOM(A1;12;0,5;0) consente di stabilire, tirando 12 volte una monetina, quante probabilità ci sono che il valore da 0 a 12 immesso in A1 corrisponda al numero di volte in cui la monetina mostra il lato testa.

=DISTRIB.BINOM(A1; 12; 0,5; 1) restituisce per la stessa serie le probabilità cumulative. Ad esempio, con A1 = 4 la probabilità cumulativa delle serie è 0, 1, 2, 3 o 4 volte testa (OR non esclusiva).

DISTRIB.BINOM

Restituisce la distribuzione binomiale di una variabile aleatoria.

tip

La funzione è disponibile da LibreOffice 4.2


Sintassi

DISTRIB.BINOM(X; Tentativi; Probabilità; C)

X è il numero dei successi in un gruppo di prove.

Tentativi stabilisce il numero dei tentativi.

Probabilità determina la probabilità di successo per ogni tentativo.

C = 0 calcola la probabilità individuale; C = 1 quella cumulativa.

Esempio

=DISTRIB.BINOM(A1;12;0,5;0) consente di stabilire, tirando 12 volte una monetina, quante probabilità ci sono che il valore da 0 a 12 immesso in A1 corrisponda al numero di volte in cui la monetina mostra il lato testa.

=DISTRIB.BINOM(A1; 12; 0,5; 1) restituisce per la stessa serie le probabilità cumulative. Ad esempio, con A1 = 4 la probabilità cumulativa delle serie è 0, 1, 2, 3 o 4 volte testa (OR non esclusiva).

DISTRIB.EXP

Restituisce la distribuzione esponenziale di una variabile aleatoria.

Sintassi

DISTRIB.EXP(Numero; Lambda; C)

Numero è il valore della funzione.

Lambda è il valore del parametro.

C è un valore logico che determina la forma della funzione. C = 0 calcola la densità della funzione, C = 1 calcola la distribuzione.

Esempio

=DISTRIB.EXP(3; 0,5; 1) restituisce 0,78.

DISTRIB.EXP

Restituisce la distribuzione esponenziale di una variabile aleatoria.

tip

La funzione è disponibile da LibreOffice 4.2


Sintassi

DISTRIB.EXP(Numero; Lambda; C)

Numero è il valore della funzione.

Lambda è il valore del parametro.

C è un valore logico che determina la forma della funzione. C = 0 calcola la densità della funzione, C = 1 calcola la distribuzione.

Esempio

=DISTRIB.EXP(3;0,5;1) restituisce 0,7768698399.

DISTRIB.BETA

Restituisce la funzione beta.

Sintassi

DISTRIB.BETA(Numero; Alfa; Beta; Inizio; Fine; Cumulativo)

Numero è il valore nel quale calcolare la funzione, compreso nell'intervallo tra Inizio e Fine.

Alfa è un parametro per la distribuzione.

Beta è un parametro per la distribuzione.

Inizio (opzionale) è il limite inferiore per Numero.

Fine (opzionale) è il limite superiore per Numero.

Cumulativo (facoltativo) può essere 0 o Falso per calcolare la densità di probabilità. Se altro valore o Vero od omesso, calcola la distribuzione cumulativa.

Nelle funzioni di LibreOffice Calc, i parametri contrassegnati come "opzionali" possono essere tralasciati solo quando non sono seguiti da altri parametri. Ad esempio, in una funzione con quattro parametri in cui gli ultimi due sono contrassegnati come "opzionali", potete tralasciare il parametro 4 oppure i parametri 3 e 4, ma non il solo parametro 3.

Esempio

=DISTRIB.BETA(0,75;3;4) restituisce il valore 0,96.

DISTRIB.BETA

Restituisce la funzione beta.

tip

La funzione è disponibile da LibreOffice 4.2


Sintassi

DISTRIB.BETA(Numero; Alfa; Beta; Cumulativo; Inizio; Fine)

Parametro (richiesto) è il valore nel quale calcolare la funzione, compreso nell'intervallo tra Inizio e Fine.

Alfa (richiesto) è un parametro per la distribuzione.

Beta (richiesto) è un parametro per la distribuzione.

Cumulativo (richiesto) può essere 0 o Falso per calcolare la densità di probabilità. Se altro valore o Vero, calcola la distribuzione cumulativa.

Inizio (opzionale) è il limite inferiore per Numero.

Fine (opzionale) è il limite superiore per Numero.

Nelle funzioni di LibreOffice Calc, i parametri contrassegnati come "opzionali" possono essere tralasciati solo quando non sono seguiti da altri parametri. Ad esempio, in una funzione con quattro parametri in cui gli ultimi due sono contrassegnati come "opzionali", potete tralasciare il parametro 4 oppure i parametri 3 e 4, ma non il solo parametro 3.

Esempio

=DISTRIB.BETA(2;8;10;1;1;3) restituisce il valore 0,6854706.

=DISTRIB.BETA(2;8;10;0;1;3) restituisce il valore 1,4837646.

B

Restituisce la probabilità di successo di ogni tentativo con la distribuzione binomiale.

Sintassi

B(Tentativi; Probabilità; Tentativo 1; Tentativo 2)

Tentativi stabilisce il numero dei tentativi.

Probabilità determina la probabilità di successo per ogni tentativo.

Tentativo 1 stabilisce il limite inferiore del numero di tentativi.

Tentativo 2 (opzionale) stabilisce il limite superiore del numero di tentativi.

Esempio

Tirando 10 volte un dado, quante probabilità ci sono che esca due volte esatte il sei? La probabilità per un sei (o qualsiasi altro numero) è di 1/6, quindi ne risulta la seguente formula:

=B(10;1/6;2) restituisce il 29% di probabilità.

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