Categoria Statistica 1

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RQ

Restituisce il quadrato del coefficiente di correlazione di Pearson. RQ è una misura della validità dell'adattamento raggiungibile da parte di una regressione e si chiama anche coefficiente di determinazione.

Sintassi

RQ(Dati Y; Dati X)

Dati Y sono punti di dati in una matrice o un intervallo di valori.

Dati X sono punti di dati in una matrice o un intervallo di valori.

Esempio

=RQ(A1:A20; B1:B20) calcola il coefficiente di determinazione per i record di dati nelle colonne A e B.

INTERCETTA

Restituisce il punto di intersezione della retta di regressione con l'asse Y.

Sintassi

INTERCETTA(Dati Y; Dati X)

Dati Y è l'insieme dipendente di osservazioni o di dati.

Dati X è l'insieme indipendente di osservazioni o di dati.

Utilizzate nomi, matrici o riferimenti che contengono numeri, oppure digitate direttamente dei numeri.

Esempio

Per il calcolo del punto di intersezione vengono utilizzate dal foglio di esempio le celle D3:D9 come Dati Y e C3:C9 come Dati X. La digitazione è quindi:

=INTERCETTA(D3:D9;C3:C9) = 2,15.

DISTRIB.EXP

Restituisce la distribuzione esponenziale di una variabile aleatoria.

Sintassi

DISTRIB.EXP(Numero; Lambda; C)

Numero è il valore della funzione.

Lambda è il valore del parametro.

C è un valore logico che determina la forma della funzione. C = 0 calcola la densità della funzione, C = 1 calcola la distribuzione.

Esempio

=DISTRIB.EXP(3;0,5;1) restituisce 0,7768698399.

DISTRIB.EXP

Restituisce la distribuzione esponenziale di una variabile aleatoria.

Sintassi

DISTRIB.EXP(Numero; Lambda; C)

Numero è il valore della funzione.

Lambda è il valore del parametro.

C è un valore logico che determina la forma della funzione. C = 0 calcola la densità della funzione, C = 1 calcola la distribuzione.

Esempio

=DISTRIB.EXP(3; 0,5; 1) restituisce 0,78.

CONTA.PIÙ.SE

Restituisce il conteggio delle righe o delle colonne che soddisfano i criteri in più intervalli.

CONTA.SE

Restituisce il numero di celle che soddisfano i criteri specificati all'interno di un'area di celle.

La ricerca supporta le espressioni regolari. Per esempio, potete digitare "tutto.*" per trovare la prima occorrenza di "tutto" seguita da un carattere qualunque. Per ricercare un testo che è anche un'espressione regolare, dovete far precedere ogni carattere da una \. La valutazione automatica delle espressioni regolari può essere attivata e disattivata in Strumenti - Opzioni - LibreOffice Calc - Calcola.

Sintassi

CONTA.SE(Area; Criteri)

Area è l'intervallo di celle dove applicare i criteri.

Criteri indica i criteri nella forma di un numero, un'espressione o una stringa di caratteri. Questi criteri determinano quali celle devono essere conteggiate. Se sono abilitate le espressioni regolari nelle opzioni di calcolo, potete anche digitare un testo di ricerca nella forma di un'espressione regolare, per esempio b.* per tutte le celle che iniziano per b. Se sono abilitati i caratteri jolly, potete digitare un testo di ricerca con caratteri jolly, per esempio b* per tutte le celle che iniziano per b. Potete anche indicare un indirizzo di cella che contiene il criterio di ricerca. Se ricercate del testo letterale, racchiudete il testo tra virgolette doppie.

Esempio

A1:A10 è un'area di celle contenente i numeri compresi tra 2000 e 2009. La cella B1 contiene il numero 2006. Nella cella B2, inserite una formula:

=CONTA.SE(A1:A10;2006) restituisce 1.

=CONTA.SE(A1:A10;B1) restituisce 1.

=CONTA.SE(A1:A10;">=2006") restituisce 4.

=CONTA.SE(A1:A10;"<"&B1) - viene restituito 6 se B1 contiene 2006

=CONTA.SE(A1:A10;C2), in cui la cella C2 contiene il testo >2006, conta il numero delle celle che sono >2006 nell'intervallo A1:A10

Per contare solo i numeri negativi: =CONTA.SE(A1:A10;"<0")

CONTA.VUOTE

Restituisce il numero di celle vuote.

Sintassi

CONTA.VUOTE(Intervallo)

Restituisce il numero di celle vuote nell'intervallo di celle Area.

Esempio

=CONTA.VUOTE(A1:B2) restituisce 4 se le celle A1, A2, B1 e B2 sono tutte vuote.

CONTA.VALORI

Conta il numero di valori presenti nell'elenco degli argomenti. Vengono contate anche le voci di testo, anche se contengono stringhe di lunghezza 0. Se un argomento è una matrice o un riferimento, le celle vuote all'interno vengono ignorate.

Sintassi

CONTA.VALORI(Valore 1; Valore 2; ... Valore 30)

Valore 1; Valore 2, ... Valore 30 sono gli argomenti che rappresentano i valori da contare.

Esempio

Se immettete 2, 4, 6 e otto nei campi di testo Valore 1-4 potete calcolare le digitazioni.

=CONTA.VALORI(2;4;6;"otto") = 4. Il conteggio dei valori quindi è 4.

CONTA.NUMERI

I singoli valori presenti nell'elenco degli argomenti vengono addizionati. Gli argomenti di testo non sono considerati.

Sintassi

CONTA.NUMERI(Valore 1; Valore 2; ... Valore 30)

Valore 1; Valore 2, ... Valore 30 sono da 1 a 30 valori o intervalli che rappresentano i valori da conteggiare.

Esempio

Se immettete 2, 4, 6 e otto nei campi di testo Valore 1-4 potete calcolare le digitazioni.

=CONTA.NUMERI(2;4;6;"otto") = 3. Il conteggio dei numeri quindi è 3.

TEST.CHI

Restituisce il CHI al quadrato del test a partire dai dati per il calcolo della probabilità che l'ipotesi sia soddisfatta. TEST.CHI restituisce la distribuzione CHI al quadrato dei dati.

Potete determinare la probabilità stabilita tramite il TEST.CHI anche con DISTRIB.CHI, in cui come parametro, al posto delle serie di dati, dovete trasferire il CHI al quadrato della prova campione.

Sintassi

TEST.CHI(Dati B; Dati E)

Dati B è la matrice dei valori osservati.

Dati E è l'intervallo dei valori attesi.

Esempio

Dati B (osservati) Dati E (attesi)
1 195 170
2 151 170
3 148 170
4 189 170
5 183 170
6 154 170

=TEST.CHI(A1:A6;B1:B6) è pari a 0,02. Questa è la probabilità che i dati osservati seguano la distribuzione CHI al quadrato teorica.

INV.CHI.Q

Restituisce l'inversa della DISTRIB.CHI.Q.

Sintassi

Probabilità è il valore di probabilità per il quale deve essere calcolata la distribuzione chi quadrata inversa.

Gradi libertà è il numero di gradi di libertà per la funzione chi quadrata.

INV.CHI.QUAD.DS

Restituisce l'inversa della distribuzione del chi quadrato che non dev'essere superato affinché l'ipotesi da dimostrare risulti vera.

Sintassi

INV.CHI.QUAD.DS(Numero; Gradi libertà)

Numero è il valore della probabilità di errore.

Gradi libertà è il numero di gradi di libertà dell'esperimento.

Esempio

Un dado viene tirato 1020 volte. I numeri da 1 a 6 escono 195, 151, 148, 189, 183 e 154 volte (valori di osservazione). Dovete verificare l'ipotesi che il dado sia vero.

La distribuzione del CHI al quadrato della prova campione viene stabilita dalla suddetta formula. Dato che il valore atteso per un determinato numero di punti con x tiri è x per 1/6, quindi 1020/6 = 170, la formula restituisce un valore CHI al quadrato di 13,27.

Se il CHI al quadrato (osservato) è più grande o uguale a quello (teorico) dell'INV.CHI, l'ipotesi viene respinta perché la deviazione tra teoria e esperimento è troppo grande. Invece se il CHI al quadrato (osservato) è più piccolo dell'INV.CHI, l'ipotesi con la probabilità di errore indicata è confermata.

=INV.CHI.QUAD.DS(0,05;5) restituisce 11,0704976935.

=INV.CHI.QUAD.DS(0,02;5) restituisce 13,388222599.

Se la probabilità di errore è del 5% il dado non è vero, se è del 2% non ci sono motivi per ritenere che sia finto.

INV.CHI.QUAD

Restituisce l'inversa della distribuzione sinistra del chi quadrato che non dev'essere superato affinché l'ipotesi da dimostrare risulti vera.

Sintassi

INV.CHI.QUAD(Probabilità; Gradi libertà)

Probabilità è il valore di probabilità per il quale deve essere calcolata la distribuzione chi quadrata inversa.

Gradi libertà è il numero di gradi di libertà per la funzione chi quadrata.

Esempio

=INV.CHI.QUAD(0,5;1) restituisce 0.4549364231.

DIST.CHIQ.DS

Restituisce la distribuzione CHI al quadrato. DIST.CHIQ.DS confronta il valore CHI al quadrato da indicare di un campione che viene calcolato per tutti i valori dalla somma (valore osservato-valore atteso)^2/valore atteso con la distribuzione CHI al quadrato teorica e calcola quindi la probabilità di errore dell'ipotesi da esaminare.

Potete determinare la probabilità stabilita con DIST.CHIQ.DS anche con TEST.CHI, in cui come parametro al posto del CHI al quadrato della prova campione, dovete trasferire i dati osservati e attesi.

Sintassi

DIST.CHIQ.DS(Numero; Gradi libertà)

Numero è il valore CHI al quadrato della prova campione per il quale deve essere calcolata la probabilità di errore.

Gradi libertà è il numero di gradi di libertà dell'esperimento.

Esempio

=DIST.CHIQ.DS(13,27; 5) restituisce 0,0209757694.

Se il valore del CHI al quadrato della prova campione è di 13,27 e l'esperimento ha 5 Gradi libertà, allora l'ipotesi è accertata con una probabilità di errore del 2%.

DISTRIB.CHI.QUAD

Restituisce la densità di probabilità o della distribuzione cumulativa per la variabile casuale chi quadrato.

Sintassi

DISTRIB.CHI.QUAD(Numero; Gradi libertà; Cumulativo)

Numero è il valore CHI al quadrato della prova campione per il quale deve essere calcolata la probabilità di errore.

Gradi libertà è il numero di gradi di libertà dell'esperimento.

Cumulativo può essere 0 o Falso per calcolare la densità di probabilità. Se altro valore o Vero, calcola la distribuzione cumulativa.

Esempio

=DISTRIB.CHI.QUAD(3; 2; 0) restituisce 0,1115650801, la densità di probabilità della funzione con due gradi di libertà, al valore x = 3.

=DISTRIB.CHI.QUAD(3; 2; 1) restituisce 0,7768698399, la distribuzione del CHI al quadrato cumulativa con due gradi di libertà, al valore x = 3

DISTRIB.CHI.Q

Restituisce il valore della densità di probabilità o della distribuzione cumulativa per la variabile casuale chi quadrato.

Sintassi

DISTRIB.CHI.Q(Numero; Gradi libertà; Cumulativo)

Numero è il valore per cui deve essere calcolata la funzione.

Gradi libertà è il numero di gradi di libertà per la funzione chi quadrata.

Cumulativo (facoltativo): 0 o Falso calcola la densità di probabilità. Se altro valore o Vero od omesso, calcola la distribuzione cumulativa.

INV.CHI

Restituisce l'inversa della distribuzione del chi quadrato che non deve essere superato affinché l'ipotesi da dimostrare risulti vera.

Sintassi

INV.CHI(Numero; Gradi libertà)

Numero è il valore della probabilità di errore.

Gradi libertà è il numero di gradi di libertà dell'esperimento.

Esempio

Un dado viene tirato 1020 volte. I numeri da 1 a 6 escono 195, 151, 148, 189, 183 e 154 volte (valori di osservazione). Dovete verificare l'ipotesi che il dado sia vero.

La distribuzione del CHI al quadrato della prova campione viene stabilita dalla suddetta formula. Dato che il valore atteso per un determinato numero di punti con x tiri è x per 1/6, quindi 1020/6 = 170, la formula restituisce un valore CHI al quadrato di 13,27.

Se il CHI al quadrato (osservato) è più grande o uguale a quello (teorico) dell'INV.CHI, l'ipotesi viene respinta perché la deviazione tra teoria e esperimento è troppo grande. Invece se il CHI al quadrato (osservato) è più piccolo dell'INV.CHI, l'ipotesi con la probabilità di errore indicata è confermata.

=INV.CHI(0,05;5) restituisce 11,07.

=CHIINV(0,02;5) restituisce 13,39.

Se la probabilità di errore è del 5% il dado non è vero, se è del 2% non ci sono motivi per ritenere che sia finto.

TEST.CHI.QUAD

Restituisce il CHI al quadrato del test a partire dai dati per il calcolo della probabilità che l'ipotesi sia soddisfatta TEST.CHI.QUAD restituisce la distribuzione CHI al quadrato dei dati.

Potete determinare la probabilità stabilita tramite il TEST.CHI.QUAD anche con DISTRIB.CHI.QUAD, in cui come parametro, al posto delle serie di dati, dovete trasferire il CHI al quadrato della prova campione.

Sintassi

TEST.CHI.QUAD(Dati B; Dati E)

Dati B è la matrice dei valori osservati.

Dati E è l'intervallo dei valori attesi.

Esempio

Dati B (osservati) Dati E (attesi)
1 195 170
2 151 170
3 148 170
4 189 170
5 183 170
6 154 170

=TEST.CHI.QUAD(A1:A6;B1:B6) è pari a 0,0209708029. Questa è la probabilità che i dati osservati seguano la distribuzione Chi Quadrato teorica.

DISTRIB.CHI

Restituisce la distribuzione CHI al quadrato. DISTRIB.CHI confronta il valore CHI al quadrato da indicare di un campione che viene calcolato per tutti i valori dalla somma (valore osservato-valore atteso)^2/valore atteso con la distribuzione CHI al quadrato teorica e calcola quindi la probabilità di errore dell'ipotesi da esaminare.

Potete determinare la probabilità stabilita con DISTRIB.CHI anche con TEST.CHI, in cui come parametro al posto del CHI al quadrato della prova campione, dovete trasferire i dati osservati e attesi.

Sintassi

DISTRIB.CHI(Numero; Gradi libertà)

Numero è il valore CHI al quadrato della prova campione per il quale deve essere calcolata la probabilità di errore.

Gradi libertà è il numero di gradi di libertà dell'esperimento.

Esempio

=DISTRIB.CHI(13,27; 5) restituisce 0,02.

Se il valore del CHI al quadrato della prova campione è di 13,27 e l'esperimento ha 5 Gradi libertà, allora l'ipotesi è accertata con una probabilità di errore del 2%.

INV.BINOM

Restituisce il valore più piccolo per il quale la distribuzione binomiale cumulativa è superiore o uguale a un valore di riferimento.

Sintassi

INV.BINOM(Prove; Probabilità successo; Alfa)

Tentativi è il numero complessivo dei tentativi.

Probabilità determina la probabilità di successo per ogni tentativo.

Alpha: la probabilità limite che può essere raggiunta oppure superata.

Esempio

=INV.BINOM(8;0.6;0.9)Restituisce 7, il valore più piccolo per il quale la distribuzione binomiale cumulativa è superiore o uguale a un valore di riferimento.

DISTRIB.BINOM

Restituisce la distribuzione binomiale di una variabile aleatoria.

Sintassi

DISTRIB.BINOM(X; Tentativi; Probabilità; C)

X è il numero dei successi in un gruppo di prove.

Tentativi stabilisce il numero dei tentativi.

Probabilità determina la probabilità di successo per ogni tentativo.

C = 0 calcola la probabilità individuale; C = 1 quella cumulativa.

Esempio

=DISTRIB.BINOM(A1;12;0,5;0) consente di stabilire, tirando 12 volte una monetina, quante probabilità ci sono che il valore da 0 a 12 immesso in A1 corrisponda al numero di volte in cui la monetina mostra il lato testa.

=DISTRIB.BINOM(A1; 12; 0,5; 1) restituisce per la stessa serie le probabilità cumulative. Ad esempio, con A1 = 4 la probabilità cumulativa delle serie è 0, 1, 2, 3 o 4 volte testa (OR non esclusiva).

DISTRIB.BINOM

Restituisce la distribuzione binomiale di una variabile aleatoria.

Sintassi

DISTRIB.BINOM(X; Tentativi; Probabilità; C)

X è il numero dei successi in un gruppo di prove.

Tentativi stabilisce il numero dei tentativi.

Probabilità determina la probabilità di successo per ogni tentativo.

C = 0 calcola la probabilità individuale; C = 1 quella cumulativa.

Esempio

=DISTRIB.BINOM(A1;12;0,5;0) consente di stabilire, tirando 12 volte una monetina, quante probabilità ci sono che il valore da 0 a 12 immesso in A1 corrisponda al numero di volte in cui la monetina mostra il lato testa.

=DISTRIB.BINOM(A1; 12; 0,5; 1) restituisce per la stessa serie le probabilità cumulative. Ad esempio, con A1 = 4 la probabilità cumulativa delle serie è 0, 1, 2, 3 o 4 volte testa (OR non esclusiva).

INV.BETA

Restituisce l'inversa della distribuzione beta.

Sintassi

INV.BETA(Numero; Alfa; Beta; Inizio; Fine)

Numero è il valore nel quale calcolare la funzione, compreso nell'intervallo tra Inizio e Fine.

Alfa è un parametro per la distribuzione.

Beta è un parametro per la distribuzione.

Inizio (opzionale) è il limite inferiore per Numero.

Fine (opzionale) è il limite superiore per Numero.

Nelle funzioni di LibreOffice Calc, i parametri contrassegnati come "opzionali" possono essere tralasciati solo quando non sono seguiti da altri parametri. Ad esempio, in una funzione con quattro parametri in cui gli ultimi due sono contrassegnati come "opzionali", potete tralasciare il parametro 4 oppure i parametri 3 e 4, ma non il solo parametro 3.

Esempio

=INV.BETA(0,5;5;10) restituisce il valore 0,33.

INV.BETA

Restituisce l'inversa della distribuzione beta.

Sintassi

INV.BETA(Numero; Alfa; Beta; Inizio; Fine)

Numero è il valore nel quale calcolare la funzione, compreso nell'intervallo tra Inizio e Fine.

Alfa è un parametro per la distribuzione.

Beta è un parametro per la distribuzione.

Inizio (opzionale) è il limite inferiore per Numero.

Fine (opzionale) è il limite superiore per Numero.

Nelle funzioni di LibreOffice Calc, i parametri contrassegnati come "opzionali" possono essere tralasciati solo quando non sono seguiti da altri parametri. Ad esempio, in una funzione con quattro parametri in cui gli ultimi due sono contrassegnati come "opzionali", potete tralasciare il parametro 4 oppure i parametri 3 e 4, ma non il solo parametro 3.

Esempio

=INV.BETA(0,5;5;10) restituisce il valore 0,3257511553.

DISTRIB.BETA

Restituisce la funzione beta.

Sintassi

DISTRIB.BETA(Numero; Alfa; Beta; Cumulativo; Inizio; Fine)

Parametro (richiesto) è il valore nel quale calcolare la funzione, compreso nell'intervallo tra Inizio e Fine.

Alfa (richiesto) è un parametro per la distribuzione.

Beta (richiesto) è un parametro per la distribuzione.

Cumulativo (richiesto) può essere 0 o Falso per calcolare la densità di probabilità. Se altro valore o Vero, calcola la distribuzione cumulativa.

Inizio (opzionale) è il limite inferiore per Numero.

Fine (opzionale) è il limite superiore per Numero.

Nelle funzioni di LibreOffice Calc, i parametri contrassegnati come "opzionali" possono essere tralasciati solo quando non sono seguiti da altri parametri. Ad esempio, in una funzione con quattro parametri in cui gli ultimi due sono contrassegnati come "opzionali", potete tralasciare il parametro 4 oppure i parametri 3 e 4, ma non il solo parametro 3.

Esempi

=DISTRIB.BETA(2;8;10;1;1;3) restituisce il valore 0,6854706.

=DISTRIB.BETA(2;8;10;0;1;3) restituisce il valore 1,4837646.

DISTRIB.BETA

Restituisce la funzione beta.

Sintassi

DISTRIB.BETA(Numero; Alfa; Beta; Inizio; Fine; Cumulativo)

Numero è il valore nel quale calcolare la funzione, compreso nell'intervallo tra Inizio e Fine.

Alfa è un parametro per la distribuzione.

Beta è un parametro per la distribuzione.

Inizio (opzionale) è il limite inferiore per Numero.

Fine (opzionale) è il limite superiore per Numero.

Cumulativo (facoltativo) può essere 0 o Falso per calcolare la densità di probabilità. Se altro valore o Vero od omesso, calcola la distribuzione cumulativa.

Nelle funzioni di LibreOffice Calc, i parametri contrassegnati come "opzionali" possono essere tralasciati solo quando non sono seguiti da altri parametri. Ad esempio, in una funzione con quattro parametri in cui gli ultimi due sono contrassegnati come "opzionali", potete tralasciare il parametro 4 oppure i parametri 3 e 4, ma non il solo parametro 3.

Esempio

=DISTRIB.BETA(0,75; 3; 4) restituisce il valore 0,96.

B

Restituisce la probabilità di successo di ogni tentativo con la distribuzione binomiale.

Sintassi

B(Tentativi; Probabilità; Tentativo 1; Tentativo 2)

Tentativi stabilisce il numero dei tentativi.

Probabilità determina la probabilità di successo per ogni tentativo.

Tentativo 1 stabilisce il limite inferiore del numero di tentativi.

Tentativo 2 (opzionale) stabilisce il limite superiore del numero di tentativi.

Esempio

Tirando 10 volte un dado, quante probabilità ci sono che esca due volte esatte il sei? La probabilità per un sei (o qualsiasi altro numero) è di 1/6, quindi ne risulta la seguente formula:

=B(10;1/6;2) restituisce il 29% di probabilità.


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